by Maria E. Bellini

Questo articolo è un’adattamento dal articolo Trail Runners or Pilgrims precedentemente pubblicato in inglese.

Quante volte abbiamo paragonato un trail ad un viaggio?

Ancor di più se il trail è un ultra, dove “il viaggio” diventa anche un viaggio dentro noi stessi.  Specialmente nelle ultime fasi quando dobbiamo contare spesso sulla nostra resilienza per portare il nostro fisico, ormai spento e letargico, verso la meta finale… l’Arrivo.

Sono passati più di dieci anni da quando ho iniziato a correre sui sentieri [quelli di città, di campagna e montagna]. Ci sono stati alti e bassi. Cose normali. E’ la vita di un runner. Non ho mai fatto un pellegrinaggio, ma ho sempre circuito e fatto tante domande [probabilmente troppe] a quei individui fortunati, che hanno avuto la spinta di mettersi “in cammino”.

Le loro storie mi facevano riflettere e soffermare sulle similarità tra loro, Pellegrini, e noi, trail runners…Per arrivare alla domanda:

In alcuni casi si potrebbe paragonare il viaggio del trail runner al viaggio di un Pellegrino?

Trail Runners o Pellegrini? Diversi o Uguali? Ci sono molti aspetti dove il trail runner compie azioni che sono anche quelli del Pellegrino:

L’ispirazione

Colpisce entrambi. Per i trail runners? Veniamo letteralmente travolti dall’ispirazione! Non sto parlando di quei trail che uno fa per obbligo o perché si inseriscono bene in un didascalico programma gare. Sto parlando di quegli altri trailquelli che ti consumano mente e cuore. Quelli che ti provocano un feeling misto ansia ed eccitazione. E ad un certo punto capisci che quel trail…lo devi vivere. Perché alcuni trail, non li corri. Li vivi.

La Preparazione

Una meticolosa preparazione accumuna trail runner al Pellegrino. A volte anche paragonabile a borderline DOC. E ha varie ramificazioni. E può durare mesi. L’accurata selezione di scarpe, abbigliamento ed accessori. Pluri-verificabile. E pluri-sostituibile. La grossa quantità di tempo dedicata a studiare il percorso, valutando altimetria, punti di ristoro, meteo, tipo di terreno. Il rifornirsi dei miglior strumenti necessari per portare a termine l’impresa.

trail runner o Pellegrino
Materiale obbligatorio…!

Logistica

La comprensione delle regole, che siano quelle di una gara di trail running, o quelle regole per compiere il pellegrinaggio in modo corretto. Poi c’è la logistica pratica. Iscrizione alla gara o il prendere contatto con il principale ente responsabile per l’itinerario “del pellegrino”. La pianificazione sul dove e come (e quanto) riposare lungo il percorso.

Comunicazione

Ci sarà una parte comunicativa? Sì – come la gestiamo. Vivremo la nostra gara in piena frenesia social, o un politico ‘con moderazione’, o non diremo niente a nessuno.

Alimentazione

Il pensare, pianificare, e preparare l’idratazione e la nutrizione. Cosa porteremo con noi, e cosa prenderemo lungo il percorso.

Trail runner o pellegrino?
Idratazione!

Aspetti Fisici

E quando “Il Via” è stato finalmente dato, magari mestamente in umiltà e silenzio dal pellegrino, o sotto un arco con tanto di pubblico e musica a balla, quando stiamo andando – di corsa, o di passo-corsa o passo…le affinità si accentuano in alcuni ambiti. Per esempio nella sfera fisica, con lo stato di forma. E la gestione degli inevitabili sbalzi durante la gara/pellegrinaggio. Dubbi, dolorini e malesseri. Che fare?

Aspetti Mentali

…E poi c’è il lato psicologico. L’andare avanti. Non perdere la motivazione…

La Gestione delle Difficoltà

E che dire degli aspetti concreti… quelli tangibili. La dura realtà del tragitto. Il meteo, le difficoltà tecniche impreviste. Regge bene l’abbigliamento? Siamo a nostro agio? La lista è infinita…Il modo in cui processiamo e agiamo sulla realtà e gli imprevisti.

L’Arrivo

La fine del viaggio, che si tratti di una gara di trail running o un pellegrinaggio, vede ancora molti punti in comune, e non solo per quanto riguarda i piedi doloranti! Il trail runner attraversa la linea del traguardo ed è premiato – nella gran parte dei casi – con una medaglia o un prodotto celebrativo della gara. Il Pellegrino riceve un Testimonium o un timbro ufficiale sulla sua Credenziale del pellegrino. Entrambi artefatti tangibili per ricordare o simboleggiare un viaggio d’importanza rilevante.

Per quanto riguarda il premio intangibile, esso è strettamente personale sia per il trail runner, sia per il pellegrino. Si potrà identificare nell’ispirazione iniziale?

Si arriva a volte una persona diversa da quando si è partiti.

 


Maria E. BelliniMaria Elisabetta Bellini is Italyontrail.com’s founder, born in the U.K, she came to running whilst living in Italy, where she still lives and trains. Never ceasing to marvel at what’s at the summit of a hill, or around the bend along the trail, she loves using trail running as a means to explore nature, contemplation and Italy.