Un Giorno di Trail Running Perfetto

di Martin J. Trout

Questo è quello che tutti noi vogliamo.

Una giornata perfetta sui sentieri quando tutto va per il meglio.

Ma cosa significa esattamente?

Ho chiesto a vari amici che praticano il trail running come sarebbe stato per loro – La Giornata di Trail Runnig Pefetta. Le risposte erano abbastanza coerenti e includevano fattori come:

“Ottenere il ritmo giusto dall’inizio alla fine”
“Divertirmi su tutto il percorso e stare bene.”
“Non avere problemi fisici come mal di stomaco o vesciche”

C’erano anche altre risposte meno prosaiche…

“Sorpassare gli altri ed arrivare al traguardo davanti al mio amico”
“Non cadere e piantare il viso”
“Non vomitare

Probabilmente è impossibile garantirci una giornata di gara perfetta ogni volta, ma possiamo certamente darci una possibilità provare, prendendo in considerazione una serie di fattori importanti.

Preferenze Personali e Forma

Prima di tutto è importante scegliere la giusta gara di trail non solo per il nostro attuale stato di forma fisica, ma anche per le nostre preferenze personali in termini di lunghezza e profilo altimetrico.

Ci sono molti appuntamenti nei calendari di trail running, quindi se non siamo adeguatamente preparati, non è una buona idea scegliere una gara lunga con un profilo verticale come il Licony Trail a Morgex, in Valle d’Aosta (70km, 5000m +) quando per noi, potrebbe andare meglio una gara più delicata e più corribile come l’Ultrabericus Trail a Vicenza, in Veneto (65 km, 2500 m +).


Anche le gare più brevi, come l’ Esino Skyrace di 25km (che si svolge a Lecco, in Lombardia, a maggio) possono avere un’altimetria impegnativa – questa gara vanta 2000m D +

Allenamento

La preparazione e l’allenamento sono ovviamente fattori importanti per assicurarsi che la nostra esperienza di gara sia positiva.

Come sempre la preparazione dovrebbe essere:

  • costante
  • periodica
  • specifica

Non ha nessun senso allenarsi come un maniaco ogni giorno per un paio di settimane, prendersi un mese di riposo e poi rendersi conto che il giorno di gara è solo a poche settimane di distanza. È meglio allenarsi solo pochi giorni alla settimana, ma farlo costantemente durante il periodo di preparazione alla gara.

Attenzione alle “buone abitudini”

Allo stesso modo allenarsi ogni giorno per settimane funzionerà per un po’, ma poi perde efficacia quando il corpo si abituerà allo stimolo di allenamento.

Cosa bisogna cercare in un programma di allenamento:

Per essere completo bisogna stimolare e variare diverse capacità fisiologiche, come ad esempio:

  • capacità aerobica
  • resistenza anaerobica
  •  VO2max
  • forza muscolare

Perché? Questo ci permetterà di sviluppare un corpo più forte e pronto per la gara.

Incorporare allenamenti specifici

Fai la giusta ricerca. Ad esempio, se ci saranno molte salite lunghe e ripide fare un po ‘di allenamento in salita, e in discesa. Quindi il già citato Licony Trail dovrebbe essere plausibile.

Questo o quello? I materiali giusti

Scegliere l’abbigliamento, gli accessori e le scarpe da trail running adatte è un fattore determinante per avere una giornata perfetta sui sentieri. Non devi trasportare uno zaino da 10 kg stracarico di vestiti come se dovessi fare il Tor des Geants se partecipi ad una gara di primavera negli Appennini come la Porte di Pietra (71 km 4000mD +) – che si svolge in Piemonte a circa 1700 m D+s

Allo stesso tempo, sicuramente non vuoi trovarti in pantaloncini corti e una giacca a vento leggera se il tempo si fa brutto durante una gara in alta quota come il Dolomiti di Brenta Trail.

Le Porta di Pietra in the Val Borbera, Piemonte – Altitudine max 1700m

Materiale Obbligatorio

E’ di vitale importanza rispettare i requisiti del materiale obbligatorio, ma solo tu puoi sapere di cos’altro potresti aver bisogno in gara, ma senza esagerare. E, credimi, non è una leggenda trail: non usare mai attrezzature nuove, soprattutto scarpe, il giorno della gara, che non hai prima provato in allenamento!!


Martin John Trout
Martin Trout è un Adventurer a 360 gradi, un esperto ultra runner, alpinista, istruttore di skimo e trail running coach con  “Endurance Training in Progress”. Vive in Italia dagli anni ’90.