Diventando Ultratrailer – Carl Johan Sörman

di Maria E. Bellini

Carl Johan Sörman, viene dalla zona di Malmö, nel sud della Svezia. Un luogo che ci può accendere uno scenario dipinto da interni puliti accentati da un certo rigore. Dove l’ubiquità della tecnologia smart è dogma, e dove una fusione di calma-zen alimenta la somma essenza nordica.

E poi c’è il ponte di Malmö. Quello lo conosciamo tutti. L’opera ingegneristica che collega la Svezia alla Danimarca, il ponte Øresund di 15.9km. Mitico.

Al primo impatto, quel mix Scandinava di calma-zen, la dimostra anche Sörman, insieme a quei caratteristiche tipicamente nordiche, di ponderazione ed essenzialità.

Quello che segue è un adattamento dell’articolo originale, pubblicato in inglese, quando ho conosciuto Sörman per la prima volta un anno fa dopo il Trail del Cinghiale 2017.

Io, avevo concluso la 60km con l’intento di scrivere un ‘race report’ per Italyontrail.com…. Finche avevo realizzato che c’era “Uno Svedese” che aveva vinto la 90km. Insomma era l’uovo di Pasqua a Natale, per un sito rivolto ai trail runners stranieri, che parla di trail running italiano.

Carl Johan Sörman - Focused training for the vert
Carl Johan Sörman – Focused training for the vert

Sörman abita in Toscana da un paio d’anni, dove si allena sui ripidi pendii delle Alpi Apuane. Sono uscite intense, che i trail runners più pacati tra di noi, potrebbero battezzare ‘spaventose’. Sebbene Carl Johan, avesse iniziato a correre su strada quando era più giovane, gli impegni della vita, il lavoro e una figlia piccola resero i suoi allenamenti incostanti e improduttivi.

“Ricordo tanti anni fa, in alcune riviste di running lessi articoli sulle ultramaratone in Europa, e pensai: un giorno… anch’io voglio correre quelle gare.” Ci aveva raccontato Sörman.

Ed erano proprio quell’immagini delle ultra, irrompendo come nubi tra i pensieri, che intensificandosi hanno scaturito la tempesta trail che ha invaso e trasformato Sörman.

Quindi aggiunge con fermezza, “Avevo pensato: ora o mai più.”

Il 2017 é stato un anno di scoperta e transizione per Carl Johan. Dodici mesi nei quali ha conquistato la vittoria sia nel 58km Trail del Montanaro in settembre per poi vincere anche la  90km del Trail del Cinghiale, chiuso in 10:14:23.

Era stato un Trail del Cinghiale piuttosto difficoltoso quello dell’anno scorso grazie al maltempo che aveva causato danni significativi in molte zone di gara. Nelle ore precedenti alla manifestazione, c’era praticamente il finimondo in corso. La ASD Leopodistica, organizzatrice della gara che si svolge nell’appennino tosco-romagnolo, si è trovata insieme ai volontari, in una lotta contro il tempo per sistemare un percorso messo sotto-sopra dalle intemperie.

Con le modifiche inaspettate: quanto è stato difficile per Carl Johan adattarsi al nuovo tracciato di gara con così poco anticipo?

In realtà i cambiamenti non mi hanno dato molto fastidio,” Ci dice. “E’ stato il mio primo trail in queste zone quindi in ogni caso non sapevo cosa aspettarmi…”

Come ti sei allenato per il Trail del Cinghiale?

“Conto di correre almeno 100 km a settimana, preferibilmente con molte salite. Quest’anno [2017 – n.d.r.] ho corso di media 4000 metri di dislivello a settimana, pensando appunto proprio a gare come il Trail del Cinghiale.”

“Un mese fa alla UTLOLago d’Orta Ultra Trail [2017 – n.d.r.] 120 km ho dovuto ritirarmi a causa di problemi allo stomaco. Non potevo ne bere né mangiare adeguatamente, quindi mi sono fermato dopo 75 km per evitare di danneggiare il corpo.”

Puntavi al podio al Cinghiale?

“Una parte di me in effetti voleva lottare per una delle prime posizioni. Ma non sai mai chi possa presentarsi alla partenza o se sarà una giornata buona o no. Piccoli fattori possono rovinare totalmente una gara. Sono riuscito a fare la mia gara sia al Montanaro Trail che al Trail del Cinghiale. Non ho lasciato che nessun altro mi desse il ritmo, mi sono solo goduto lo stare da solo sul percorso e nella natura.”

Carl Johan Sörman 1° Trail del Cinghiale 2017
Carl Johan Sörman 1° Trail del Cinghiale 2017

Come hai trovato il percorso? Quali parti ti sono piaciute di più e quali hai trovato più difficili?

“Il percorso era molto bello. Molto corribile, cosa che apprezzo molto. Era fantastico con le foglie sui sentieri e qualche scorcio autunnale spettacolare, specialmente all’alba quando sorgeva il sole.”

Amo correre in discesa… quando ti lasci andare e basta… forse correndo anche troppo veloce… ma i trail sono fatti anche per divertirsi. La parte più difficile è stato il fango. Siccome io non corro con i bastoni, diventa difficile andare in salita in mezzo al fango. Su una delle salite fangose ho usato un ramo come bastoncino da trail per aiutarmi.” [Oggi Carl corre con i bastoni!]

Si chiama Trail del “Cinghiale”… Carl Johan, tu hai mai incontrato un cinghiale (o altri animali) correndo in Italia?

“Sì, in realtà ho incontrato due cinghiali belli grandi un paio di settimane fa, mentre mi allenavo per il Trail del Cinghiale. Abbiamo corso ognuno per la sua strada! Un paio di giorni prima poi un cinghialotto ha attraversato la strada davanti a me. Ero un po’ preoccupato che si potesse presentare anche mamma Cinghiale, ma per fortuna non si è vista. Ho visto un bel po’ di animali sui monti e le colline dove mi alleno. Ho visto tassi, volpi, molti cervi/daini, un procione, e ho saltato sopra vari serpenti (sperando non fossero velenosi)…”

Carl, dicci un po’ del tuo background. Sei svedese, ma adesso vivi in Italia…

“Un anno fa mi sono trasferito dal sud della Svezia in Italia insieme a mia figlia e la mia compagna. Volevamo scappare dal clima gelido svedese. Siamo finiti sulla costa a Camaiore (Lucca), ai piedi delle Alpi Apuane, nel nord della Toscana.”

Ho come un istinto animale… Quando vedo una vetta, devo arrivarci in cima. E a Camaiore ci sono numerose vette che posso raggiungere direttamente dal nostro appartamento. C’è così tanta stupenda natura da esplorareEcco perché sono diventato un ultra trailer…

Ma poi… il 2018 com’è andato per Carl?
Diciamo piuttosto bene:

1° Trail del Montanaro (ITA)
5° Ultra Trail Lago d’Orta (UTLO) 120 Km (ITA)
1° Trail del Monte Penna
1° Grande Trekking 5
43° assoluto Courmayeur-Champex-Chamonix (CCC) (ITA)
1° Sky Trail Tre Cime del Covigliaio
1° Bjäre Trail Run
1° Trail del Pesce, Sotto Le Stelle Cadenti

E Gli allenamenti… sono cambiati?

Sì! Ora durante una settimana tipo, Carl corre circa 100-150km con circa 5000m D+.

Dove si può seguire Carl?

Facebook: https://www.facebook.com/carl.sorman

Instagram: https://www.instagram.com/charlesuru

Strava: https://www.strava.com/athletes/24155697

Itra: https://itra.run/community/carl%20johan.soerman/1514339/101873


Maria E. BelliniMaria Elisabetta Bellini is Italyontrail.com’s founder, born in the U.K, she came to running whilst living in Italy, where she still lives and trains. Never ceasing to marvel at what’s at the summit of a hill, or around the bend along the trail, she loves using trail running as a means to explore nature, contemplation and Italy.